E' il sistema attraverso il quale le cellule staminali del Vostro bambino verranno processate ed isolate.La piattaforma AXP™ AutoXpress™ (fig. 1) è stata sviluppata da ThermoGenesis Corporation e distribuita dalla General Electrics Healthcare ed è progettata allo scopo di rendere il trattamento del sangue del cordone ombelicale automatizzato e preciso. Tale piattaforma rende pressochè nullo il rischio di errata manipolazione o di contaminazione accidentale del campione, in quanto essa è completamente automatizzata e non operatore-dipendente.
Fig. 1: AXP™ AutoXpress™
Una volta giunto nel nostro Laboratorio, il campione contenente il sangue del cordone ombelicale viene trasferito, in ambiente rigorosamente sterile, all’interno dell’AXP™, che processa il sangue cordonale e separa ed isola le cellule staminali. Al termine del processamento, le cellule staminali così separate vengono immesse in un piccolo contenitore rettangolare rivestito da un doppio involucro in Teflon. Il contenitore viene quindi sigillato ermeticamente, così da consentire un perfetto isolamento delle cellule staminali in esso contenute. L’ AXP™ AutoXpress™ è inoltre dotato di un sistema computerizzato per la raccolta e l’archiviazione dei dati necessari per garantire il rispetto della Quality Assurance e delle norme di Good Manufacturing Practice (GMP) e Good Tissue Practice (GTP). Tale sistema è in grado archiviare in memoria tutti i dati (pre- e post-processamento) relativi ad ogni singola unità di sangue processata: ciò è importante, in quanto consente ai nostri clienti di disporre, anche a distanza di anni, di tutte le informazioni relative alle caratteristiche qualitative e quantitative della loro unità.
Fig. 2: il BioArchive®System
Il BioArchive®System
Una volta terminato il processamento, il contenitore contenente le preziose staminali, viene racchiuso all’interno di una cartuccia di acciaio inossidabile e trasferito nel BioArchive® (fig. 2) per la crioconservazione. Il BioArchive è un tank contenente nitrogeno liquido a -196 °C, completamente robotizzato e specificamente progettato per la crioconservazione delle cellule staminali del cordone ombelicale. Ogni singola unità viene introdotta nel contenitore attraverso una porta esterna ed automaticamente trasferita nella camera di raffreddamento, dove raggiunge progressivamente la temperatura di -196 °C, secondo una curva di congelamento appositamente ottimizzata per garantire la massima sopravvivenza possibile delle cellule staminali.
In cosa si differenzia il BioArchive®System dai comuni tank utilizzati per la crioconservazione delle cellule staminali?
Il principale vantaggio del BioArchive è quello di essere un sistema completamente chiuso ed automatizzato, nel quale i nuovi campioni vengono introdotti uno ad uno ad opera di un braccio meccanico. Una volta introdotto all’interno del BioArchive, il campione non viene più esposto all’ambiente esterno e rimane per l’intera durata del periodo di crioconservazione alla temperatura di -196 °C.
Grazie alla sua ineguagliata tecnologia, la piattaforma AXP-BioArchive è in grado di fornire, in modo costante e riproducibile, prestazioni di elevatissima qualità per quel che riguarda il processamento e la conservazione delle cellule staminali: i dati riportati da una delle più grandi ed importanti banche pubbliche del sangue del mondo, la New York Blood Center, hanno mostrato che l’AXP è in grado di recuperare dal sangue del cordone ombelicale il 97% della popolazione di cellule mononucleate (MNC, che contengono tutte le cellule staminali). Quando queste cellule vengono congelate e conservate nel sistema BioArchive, la vitalità supera il 94% dopo lo scongelamento (1). A tutt’oggi, nessun altro sistema per il processamento e la crioconservazione delle staminali si è dimostrato in grado di fornire simili risultati in maniera costante e riproducibile.
(1) Dobrila L, et al. “Assessment of Automated Cord Blood Processing: CFU and CD34+ Cell Recovery”. National Cord Blood Program, New York Blood Center, NY. 2006.